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Non abbiamo pianto

Non abbiamo pianto
Uscire dal ghetto: gli artisti di Terezín parlano col nostro tempo

Concerto itinerante attraverso le fermate metropolitane Teano, Malatesta e Pigneto della nuova linea C di Roma.

Radio3 Rai seguirà in diretta la seconda tappa dalle 19.40

 

C’è una storia, tra le più nere del novecento europeo, che è stata dimenticata e Radio3 vuole ricordarla con un concerto straordinario.

All'alba del 17 ottobre 1944, 1.390 artisti ebrei cechi, austriaci e moldavi vennero giustiziati nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau. Erano i poeti, gli scrittori, i musicisti, i pittori, i compositori, i cantanti, gli attori che per quattro anni avevano vissuto nel “ghetto modello” di Terezín, concepito dal Reich per negare l'esistenza dei lager. Dopo essere stati caricati su un unico convoglio ferroviario, il "treno degli artisti", la loro esistenza finì "su per i camini". Tra gli uomini, le donne, i bambini spinti a forza su quei vagoni piombati c’erano alcuni degli ingegni più vivi e brillanti del tempo: Hans Krasa, Viktor Ullmann, Pavel Haas, Gideon Klein e James Simon, compositori, Raphael Scachter, direttore d'orchestra, Bernard Kaff e Carlo Taube, pianisti, Peter Kien, scrittore, Viktor Kohn e Egon Ledec, violinisti. Giovani artisti assassinati nel pieno delle loro capacità e del loro talento.



La data scelta per il concerto perciò non è casuale, tuttavia Non abbiamo pianto non vuole essere un evento meramente celebrativo né un altro “giorno della memoria”.

Per la prima volta nei suoi sessant'anni di storia la metropolitana capitolina ospiterà un complesso sinfonico: gli Archi del Teatro dell'Opera. Un’orchestra nel ventre di Roma per scendere nel cuore profondo della città e toccare attraverso la musica le sue periferie lontane. L’esibizione sarà itinerante e fermerà in tre stazioni della nuova linea C, inaugurata appena un anno fa: Teano, Malatesta e Pigneto.

Il concerto - ideato e promosso dall'Associazione SHE LIVES in collaborazione con Opera di Roma e ATAC e con il patrocinio di Roma Capitale e della Comunità Ebraica di Roma - vuole far uscire dal ghetto della storia i compositori della Shoah facendoli dialogare con i musicisti del nostro tempo. Per questo motivo le musiche di Pavel Haas si intrecceranno con quelle di Lasse Thoresen, il maggiore compositore scandivano vivente. Un incontro tra passato e presente che vivrà anche nella poesia. Le musiche di Haas e Thoresen si salderanno infatti, nel corso del concerto, con il diario poetico scritto a Terezín da Viktor Ullmann ("Il viandante straniero", mai tradotto prima d'ora in italiano) e con i testi del poeta bolognese Nicola Muschitiello. Ai versi daranno voce due artisti del nostro tempo, eredi ideali dei padri di Terezín: il regista Giorgio Barberio Corsetti e lo stesso Nicola Muschitiello.

 

Radio3 Suite manderà in onda la tappa della fermata Malatesta, alle 19.40.

Ai piedi della grande vetrata che guarda verso una massiccia scalinata di cemento prenderanno posto i sedici archi dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, diretti per l'occasione da Gabriele Bonolis.

Verranno eseguiti lo Studio per archi di Pavel Haas, composto a Terezín ed eseguito nel 1944 dall'orchestra del ghetto, un incandescente pezzo di Lasse Thoresen, SPRANG, concerto per due violini e orchestra d’archi, e infine la trascrizione, curata dallo stesso Bonolis, del secondo movimento del Quartetto per archi n. 2 di Haas, composto nel 1924 sotto la diretta influenza di Leoš Janáček. Alla voce di Nicola Muschitiello si unirà in questa stazione quella di Giorgio Barberio Corsetti al quale è affidato il diario poetico di Ullmann.

 
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