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Gli artisti

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Giuseppe Arcimboldo

Giuseppe Arcimboldo o Arcimboldi, come viene chiamato in molti documenti, nacque a Milano nel 1527 e morì nella stessa città nel 1593. Fu un pittore italiano, noto soprattutto per le sue Teste Composte, che appaiono come dei complicati puzzle fatti di frutta, verdura, fiori e oggetti di vario tipo. Alcune di queste composizioni sono caratterizzate inoltre da un’illusione ottica, che ci fa percepire l’opera in modi diversi a seconda della distanza da cui la si osserva.

Tra le opere più celebri dell’Arcimboldo ci sono le 8 tavole di ridotte dimensioni che raffigurano, in forma di ritratto, le quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e i quattro elementi della natura (Aria, Fuoco, Terra e Acqua). In ognuna di esse si può ammirare l’estrema cura dei particolari e la varietà cromatica della sua colorata tavolozza. Primavera, per fare un esempio, raffigura un viso traboccante di fiori che simboleggia il periodo della prima giovinezza. Tantissimi fiori, foglie e steli vengono assemblati sapientemente creando così l’illusione della pelle, dei capelli e del vestito.

L’Ortolano
 fa invece parte dei cosiddetti quadri “reversibili”: se lo si guarda in un senso si può vedere la faccia di un giardiniere, rovesciando poi l’immagine, l’uomo sparisce per lasciare il posto ad una ciotola piena di ortaggi. Un’altra opera molto famosa è Il Bibliotecario, che ritrae il Signor Wolfgang Lazius, bibliotecario della corte austriaca, come un insieme di libri impilati l’uno sull’altro. Questa è un’opera che ricorda molto i ritratti cubisti del novecento, anche se fu realizzata 350 anni prima. A causa di questi strani dipinti, oggi l’aggettivo “arcimboldesco” è diventato sinonimo di bizzarro e stravagante. Arcimboldo era davvero un artista originale!

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