Aspettando la fase finale

Puntate integrali

LILITH DI ROSA

Pranzo di Natale. Prima di sedervi andate in bagno, scivolate e sbattete la testa. Suonano alla porta, andate ad aprire ed entra un fiume di venti persone: sono i vostri invitati, ma non ne riconoscete nemmeno uno. Inserite nel racconto tre elementi: una clessidra, due gemelli, un cd dei Beatles.

 

ANNI DI PIOMBO

La tavola imbandita a puntino da Caterina per il pranzo di Natale.  A passi compiaciuti mi avviai  verso il bagno. Il riflesso del mio volto allo specchio  aumentava  il bisogno di sedare il disprezzo che mi dilaniava. Portai la boccetta alle labbra, poi percepii solo il vuoto.  Sentii suonare alla porta, prima del tonfo. “Eccolo qua il conte”, disse la ragazza, davanti ad un gruppo di persone che intravedevo, non sapevo chi fossero, non sapevo nemmeno dove fossi. Tentai di sollevarmi da terra, con l’unico risultato di poggiarmi su un fianco. Toccai la nuca, percependo la densità collosa che raggrumava  i miei capelli. “Voleva farsi un sonnellino, conte?”. I suoi occhi scuri brillavano di odio, mentre intonava la domanda con un falso tono apprensivo. Si tolse con rabbia la cuffia da cameriera. Portò il suo volto a pochi millimetri dal mio, in ogni  poro penetrò il suo rancore “Signor conte, Caterina le ha portato dei regali di Natale, questo è il CD, dove c’erano i soldi per i suoi amici killer camerati, i Beatles, complimenti, questa clessidra è l’arma con cui quelli hanno finito i miei compagni, e questa foto le dovrebbe rinfrescare la memoria”. Raccolsi da terra quella polaroid, riconobbi appena in tempo i due gemelli, prima che un esplosione rimbombasse nella stanza, frantumandomi il cervello.